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Alla scoperta dell’Hudson Valley

Addentrarsi nella spirale di acciaio della Torqued Ellipse I di Richard Serra è un rito di passaggio tra natura e industria, luce e ombra, leggerezza e gravità. A North Adams, la fabbrica di materiale elettrico che, fallendo negli Anni 80, ha creato un drammatico vuoto occupazionale, si è riscattata trasformandosi in uno dei più moncler donna grandi musei d’America. Che espone i Sol LeWitt, gli abissi virtuali di Laurie Anderson, artista e compagna di Lou Reed, e le stanze di luce di James Turrell. L’inclinazione naturale dell’Hudson Valley ha catturato anche i collezionisti Nancy Olnick e Giorgio Spanu. Magazzino Italian Art è un centro artistico focalizzato sull’Arte Povera Merz, Boetti, Pistoletto dove si vuole ricreare la sensazione di aprire le porte di un deposito privato per iniziare piumini moncler col pubblico un dialogo intimo e accessibile sull’arte italiana, spiega il curatore Vittorio Calabrese. L’edificio è sigillato in una pelle di malta bianca, scandito da vetrate che moncler outlet online shop integrano dolcemente la visione del bosco circostante. Una condizione antitetica a quella di Storm King Art Center, dove l’arte sfida e quasi si sostituisce alla natura, con 500 ettari di colline trattati per ospitare oltre cento opere, da David Smith a Calder, da Lynda Benglis a Heather Hart. Non c’è elettricità, solo candele e luce del fuoco. Ogni Tipi è realizzata moncler outlet online uomo con materiale velico e legno di pino, e arredata all’interno con tappeti e mobili antichi, spiega Chris, originario del Sud Dakota, che ha lasciato un lavoro in finanza per trasferirsi in questa magica radura tra outlet moncler i monti. Il paesaggio dell’Hudson Valley vive di continue variazioni di scala. Il grazioso ponte rosso che scavalca il fiume Esopus Creek sulla route 9W nella cittadina di Saugerties cede il passo al maestoso Walkway Over the moncler outlet Hudson, un ponte ferroviario riadattato a passeggiata pedonale, che innalza le sue campate 65 metri sopra l’acqua. Si sente, da qui, tutta la forza dell’Hudson, il suo ruolo vitale nel commercio e nell’industria. Qui si è fatta la storia, con l’arrivo dei primi colonizzatori olandesi, con la Rivoluzione americana e poi con un’altra rivoluzione, quella rock e psichedelica di Woodstock. Il paese, contrariamente a quanto si pensa, non fu il luogo dove si tenne il concerto, ospitato in realtà nella vicina Bethel. Ma complice Bob Dylan, che qui aveva casa, e le https://www.moncleroutlet-i.org storiche colonie di artisti, continua a essere un riferimento della cultura hippie. E se tra negozi di vintage e reverie resiste ancora una nostalgica, talvolta stantia, estetica degli Anni 60, in altre cittadine cresce il nuovo fenomeno degli hickster, letteralmente gli hipster che si spostano verso la campagna. Pur nel sarcasmo della definizione, la scena esiste davvero, e Phoenicia Diner, un bistrot rétro nella remota città moncler bambino saldi di Phoenicia, lo conferma con atmosfere e sapori. Il proprietario Mike Cioffi ha rilevato un vecchio locale e gli ha donato un nuovo appeal con l’aggiunta di profili cromati e dettagli in legno. Il logo, una sprintosa berlina Anni 60, messo a punto dalla designer newyorchese Gabriele Wilson, ha fatto il resto, confezionando in questo sperduto angolo di montagne una nuova storia da raccontare.

C’è una tensione estetica palpabile nell’Hudson Valley: quella tra le antiche e sontuose ville vittoriane e in stile Tudor, e l’architettura contemporanea e i progetti sperimentali che scuotono spesso le tranquille rive del fiume. Nel 2013, la notizia dell’apertura del MAI, il centro per le arti di Marina Abramovi, in un teatro storico della cittadina di Hudson su progetto di Rem Koolhaas, fu dirompente. Nonostante l’impresa sia ora in fase di stallo, la notizia ha contribuito all’intenso processo di rinascita della cittadina che è diventata un polo per artisti e artigiani. Come Annandale on Hudson, dove moncler uomo ai fondatori del moncler bambino saldi Fisher Center, lo spazio per le arti performative di Frank Gehry, venne chiesto di spostare la location dell’edificio, addentrandosi nel bosco per non turbare il profilo storico delle rive del fiume. Oggi il suo tetto di acciaio ondulato riflette il cielo e i colori delle stagioni, smaterializzandosi come una nuvola tra gli alberi e il cielo. Più a nord, nel Berkshire, tra le montagne moncler saldi outlet attigue all’Hudson Valley, si adagia il Clark Art Institute, un museo così intenso, potente e raffinato nel contenuto e nelle forme, da piumini moncler saldi impressionare chi lo visita. Lavorando in due fasi distinte, gli architetti Tadao Ando e Annabelle Selldorf ne hanno ridefinito il nucleo originario, costituito da una sala espositiva in stile neoclassico e da un centro ricerche: piccola gemma modernista realizzata negli Anni 70 da Pietro Belluschi. Tadao Ando vi ha aggiunto un terzo edificio di cemento e granito rosso, e un lago artificiale dove piumini moncler scontatissimi tutto il complesso museale si rispecchia, unificandosi nel paesaggio, spiega con passione Gary Hilderbrand, che ha curato la definizione del paesaggio tenendo conto del passato agricolo della regione. Chi ha perso la sua scommessa di rinascita moncler saldi uomo è invece l’Orange County Government Center, creatura dell’architetto Paul Rudolph.

Per tutti è semplicemente Zak, lo chef corpulento e moncler bambino outlet rosso di capelli che ha riportato la cucina farm to table di Brooklyn nella campagna che l’ha ispirata. Al suo Fish si serve una moncler outlet serravalle cucina di ingredienti locali con influenze asiatiche: come le lumache cotte al moncler outlet trebaseleghe forno su burro d’erbe e aceto e il foie gras con pesche, sedano e sommacco. Lusso sì, ma rurale. Qui possiamo prenderci il nostro tempo, sottolinea Pelaccio. Il tempo, invece, non si ferma al Roundhouse, un boutique hotel aggettante sulle cascate di un torrente, dove il famoso architetto David piumini moncler uomo Rockwell ha ben orchestrato i rimandi al passato industriale dell’edificio con i comfort contemporanei.

Lo chef Terrence Brennan, due stelle Michelin, ha qui elaborato un menu devoto al principio nose to tail („dal naso alla coda dell’animale non si butta niente“) combinando frattaglie e rillettes ai prodotti delle migliori aziende agricole locali, come la ricotta di Ronnybrook Farm. Il passato rivive nel presente nella cantina di Brotherhood, fondata nel 1839 e considerata la più antica winery in attività degli Stati Uniti. Insieme piumini moncler outlet a uvaggi internazionali qui si possono assaggiare anche varietà autoctone come il Concord e il mitico sidro dell’Hudson.

La Natura aggiusta, come dire, ci moncler saldi pensa lei, scherza Brigitte Bouquet, ceramista olandese che si è trasferita nelle campagne dell’Hudson Valley dopo aver girato il mondo. L’artista Dunja Von Stoddard vive nella deliziosa campagna di Rhinebeck. Nella sua proprietà c’è anche un piccolo stagno. So che un pezzo è finito quando è dinamico, quando le forme fanno riferimento a ciò che le ha ispirate ma rimangono sufficientemente astratte da stimolare nuove idee, continua Dunja. Siamo una comunità di artisti e artigiani molto coesa, precisa Casey, designer di mobili del brand Dzierlenga, specializzato in finiture che tendono a esaltare le qualità del legno grezzo. L’Hudson Valley offre la pace per concentrarsi senza essere troppo lontani da New York. Si prospera, ma quietamente. Ecco il lascito inconsapevole del capitano Henry Hudson, esploratore inglese a servizio degli olandesi, che, cercando invano il passaggio per l’Oriente, sondò il corso del fiume poi ribattezzato a suo nome. E che prosperò di storia e idee.